NEEDLING, MICRONEEDLING e DERMAROLLER | A cosa servono e le differenze da conoscere

Se avete paura degli aghi, è ora di vincerla! I trattamenti di needling e microneedling promettono una pelle più giovane e più sana in poche sedute. Vediamo cosa sapere e quali sono le differenze tra i due trattamenti.

Tecnica di tortura o alleata di bellezza? È indubbio che la tecnica del needling possa fare un po’ impressione alle più sensibili, dal momento che prevede una microperforazione cutanea fatta con alcuni micro aghi passati sulla pelle del viso. I risultati, però, si vedono: questo trattamento, infatti, contrasta gli inestetismi cutanei e induce il ricambio cellulare, rendendo la pelle più luminosa e compatta, con macchie, rughe e cicatrici da acne minimizzate. Spesso però si fa un po’ di confusione tra needling, microneedling e dermaroller: cerchiamo di fare un po’ di chiarezza!

A cosa servono needling e microneedling?

Il needling viso è una moderna tecnica che contrasta alcuni tipi di inestetismi cutanei attraverso dei micro traumi causati alla pelle tramite alcuni piccoli aghi: il procedimento induce il ricambio cellulare e stimola la produzione di elastina, collagene e acido ialuronico. La pelle risulta quindi più tonica, compatta e luminosa. Questa tecnica si utilizza principalmente in caso di:

  • rughe intorno alla bocca e nella zona del contorno occhi;
  • cicatrici post acneiche;
  • danni causati dal fotoinvecchiamento;
  • macchie scure provocate dal sole e disturbi pigmentari.

Il concetto di fondo del microneedling è identico: si tratta sempre di un piccolo intervento estetico che deve essere effettuato da mani esperte e che è finalizzato al ringiovanimento cutaneo, a patto che sia effettuato avvalendosi degli strumenti più adatti e utilizzati in maniera corretta.


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Needling e microneedling a cosa servono e differenze

Le differenze tra needling e microneedling

La principale differenza tra needling e microneedling viso consiste nella lunghezza degli aghi che vengono usati per effettuare il trattamento e, di conseguenza, dalla profondità d’azione: fino ad una lunghezza massima degli aghi di 0,5 mm si parla di microneedling, mentre da 0,5 a 3 mm si parla invece di needling. Il primo si preferisce in genere nel caso di pelli giovani, non solo dal punto di vista anagrafico ma anche da quello biologico, mentre il secondo tipo di trattamento risulta più adatto per le pelli mature, per chi ha rughe diffuse e lassità cutanea oppure per chi presenta cicatrici da acne. Questa scelta dipende non solo dalla profondità raggiunta dai due diversi tipi di intervento, ma anche dal tipo di collagene di cui viene stimolata la produzione:

  • con il microneedling viso viene stimolato prevalentemente il collagene reticolare, che migliora le funzioni biologiche della cute e la rigenera;
  • con il needling si va invece a stimolare la produzione di collagene cicatriziale fibrotico di tipo 1, con un effetto estetico efficace su rughe e lassità cutanea.

Needling e microneedling a cosa servono e differenze

Fai da te o professionale?

Needling e microneedling labbra e viso sono trattamenti che devono essere effettuati da mani esperte e in un ambiente adeguato, ma si sta facendo sempre più strada anche una tipologia di microneedling che si può effettuare anche da sole a casa con uno strumento chiamato dermaroller. L’introduzione di questo trattamento nella propria beauty routine non è da sottovalutare: bisogna infatti considerare alcuni aspetti:

  • la pelle viene traumatizzata (volutamente!) da queste microperforazioni e a volte si arriva anche al sanguinamento; proprio per questo bisognerebbe assicurarsi di eseguire il trattamento in un ambiente adeguato, con uno strumento sterilizzato e su una pelle perfettamente detersa e disinfettata. Il rischio è quello di sviluppare infezioni e irritazioni cutanee, ottenendo esattamente il risultato opposto! In ambulatori e centri estetici le testine degli strumenti sono monouso, mentre quelle dei dispositivi domestici devono essere disinfettate prima e dopo ogni utilizzo;
  • i risultati del trattamento casalingo saranno buoni, ma non paragonabili a quelle di un intervento eseguito da un professionista;
  • il dermaroller viso casalingo non permette di agire in maniera profonda e precisa come fanno invece gli strumenti utilizzati professionalmente, che hanno anche la possibilità di cambiare testina a seconda della zona da trattare.

Gli strumenti utilizzati

I trattamenti di microperforazione cutanea si avvalgono principalmente di questi strumenti che, al loro passaggio sulla pelle, generano dei micro fori:

  • dermapen: questo strumento assomiglia, appunto, ad una penna con una testina tonda munita di pochi aghi, che effettuano un movimento verticale azionato elettronicamente;
  • dermastamp: rispetto al precedente ha una testina più ampia e offre la possibilità all’operatore di modificare la profondità a cui agiscono gli aghi, a seconda della zona da trattare e del tipo di inestetismo;
  • dermaroller: si tratta di una specie di rullo provvisto di aghi fissi e non regolabili che, girando, crea dei micro fori sulla pelle. È in genere destinato ad un uso casalingo.

In genere il dermaroller ha aghi che non superano la lunghezza di 0,5 mm, mentre gli altri due strumenti, dedicati ad un uso professionale, possono avere aghi di lunghezza tra 0,1 e 3 mm.

Pro e contro

I vantaggi di questi trattamenti li abbiamo visti: la pelle sarà visibilmente più giovane, sana e luminosa nel giro di qualche trattamento, con inestetismi minimizzati.

I trattamenti di needling e microneedling possono però dare qualche effetto collaterale come:

  • pelle tesa e arrossata per qualche ora dopo il trattamento;
  • irritazioni cutanee;
  • edema lieve;
  • micro sanguinamento;
  • piccole ecchimosi.

Tutti questi effetti scompaiono spontaneamente nel giro di qualche giorno al massimo. Nel caso del dermaroller, le controindicazioni comprendono anche il rischio di infezione, dovute però ad una insufficiente igiene dello strumento usato o della pelle da trattare.

I trattamenti di needling e microneedling medico sono sconsigliati in caso di patologie cutanee attive (compresa l’acne), ferite infette o scottature solari, in presenza di alterazioni della coagulazione e collagenopatie, in pazienti che presentano difetti di cicatrizzazione e per le donne in gravidanza.

Nei giorni successivi all’intervento ci sono alcune precauzioni da osservare, come ad esempio evitare l’esposizione al sole e non applicare cosmetici, makeup e farmaci topici che non siano stati espressamente prescritti dal dermatologo che ha effettuato il trattamento per almeno una settimana.

Speriamo di aver fatto un po’ di chiarezza sull’argomento: riuscireste a vincere una eventuale paura degli aghi per sottoporvi a questo trattamento?

Redazione Trucchi.tv💄