Viaggiare con bambini? Come abbiamo organizzato il nostro primo viaggio intercontinentale con un bebè e un cinquenne

Dalle Canarie alle Maldive, come abbiamo affrontato un viaggio di quasi 10mila chilometri per ridurre al minimo lo stress

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Siamo una famiglia che ama viaggiare, camminare per ore, esplorare angoli sperduti, sentire nuovi profumi, assaggiare cucine tipiche locali e collezionare ricordi indelebili. Più o meno indelebili perché con il passare degli anni son sempre più smemorata, ma i nostri video Family Vlog mi aiuteranno a conservare vivi i miei ricordi. Abbiamo organizzato il nostro primo viaggio intercontinentale con Riccardo che ha cinque anni e Sebastian, che ha compiuto sei mesi proprio una volta arrivati alla nostra meravigliosa destinazione, le Maldive☀️

Siamo partiti dalla nostra isola, Gran Canaria, per arrivare dopo un lungo viaggio in un bellissimo isolotto delle Maldive. In verità se ricordi eravamo già stati alle Maldive due anni e mezzo fa, quando Riccardo aveva da poco compiuto tre anni e noi ci eravamo appena trasferiti a vivere alle Canarie. Questa volta però dovevamo organizzare il viaggio ancora più attentamente, con delle tappe ben studiate che permettessero ai bimbi di riposare e rilassarsi in aereo e di sfruttare al meglio gli scali. Il tutto ovviamente per non stressarli e rendere quindi l’esperienza di viaggio il più leggera e divertente possibile. Va detto che una buona organizzazione di viaggio permette anche a noi genitori di non “svalvolare” perché viaggiare con un neonato e un bimbo di cinque anni richiede una buona capacità organizzativa ed è necessario equipaggiarsi con tutto il necessario anche per l’intrattenimento.

LE TAPPE DEL NOSTRO VIAGGIO

La prima tappa è stata quella dall’areoporto di Las Palmas in direzione Barcellona, prendendo il primo aereo disponibile per riuscire ad arrivare all’areoporto della penisola abbastanza presto, e avere così la giornata libera per riposarci e riorganizzare i trasferimenti del giorno successivo. Per quanto Gran Canaria – Barcellona sia un volo interno richiede quasi 4 ore di volo e non potevamo quindi prenderlo troppo alla leggera. Abbiamo così deciso di alloggiare direttamente nell’albergo dell’areoporto di Barcellona, uno Sleep and Fly dalle stanze piccole e l’allestimento molto basico ma perfetto per chi appunto vuole solo ricaricare le pile per il viaggio.

La mattina seguente con tutta calma ci siamo svegliati, preparati e fatto colazione in albergo per poi partire da Barcellona direzione Dubai, volando con Emirates. Questa sostanzialmente è stata la tappa più lunga perchè poi da Dubai avevamo la coincidenza per Male abbastanza stretta (due ore) tant’è che c’è stato il concreto rischio di perdere il secondo aereo una volta arrivati a Dubai dato che era partito in ritardo da Barcellona.

Fortunatamente il team di Emirates è stato super efficiente in questo e ci ha evitato di allungare il nostro viaggio per le Maldive con una notte a Dubai o comunque posticipandoci l’aereo. Una volta atterrati a Dubai infatti, uno steward di terra si è fatto trovare all’uscita del gate e ci ha accompagnato direttamente all’aereo per Male che ci stava attendendo.

Per rendere ogni spostamento con Sebastian il più rapido e confortevole possibile, ho portato con me il marsupio Cudl di Nuna ed è stato una bellissima scoperta perché anche nei momenti più frenetici di spostamenti e sali scendi, Sebastian dormiva tranquillamente accoccolato alla sua mamma. Io avevo così le mani libere per tenere Ricky da una parte e la borsa del passeggino dall’altra. 

Gli inconvenienti sono sempre da calcolare quando si parte, figurarsi quando si viaggia con bambini, ed è fondamentale tenerlo a mente. Se avessimo perso l’areo in coincidenza da Dubai per Male, non sarebbe stato un dramma. Avremmo allungato il viaggio e perso la coincidenza dell’ultimo transfer del nostro resort alle Maldive, ma il lato positivo sarebbe stato quello di riposare un pochino di più. Non è mai il massimo quando c’è un fuori programma e soprattutto in viaggio cerchiamo sempre di mantenere una mente elastica e pronta a tutto. Come quando siamo arrivati a notte fonda a Boston da New York e una carta di credito si era smagnetizzata mentre l’altra aveva quasi superato il limite. Un po’ di sorpresa iniziale ma in qualche maniera e mantenendo la calma si risolve tutto.

Fortunatamente comunque durante il nostro primo viaggio intercontinentale con due bambini non abbiamo avuto fuori programma e una volta atterrati a Male ci attendeva il rappresentante del nostro resort che ci ha guidato immediatamente verso il nostro transfer privato. Un piccolo yacht climatizzato che ci ha portato direttamente al nostro resort. In tutto ciò Riccardo e Sebastian non hanno minimamente sofferto la lunghezza del viaggio, se non qualche inevitabile picco di noia per Ricky, che ho cercato di annullare con qualche gioco da fare insieme. 

Qui puoi vedere tutto ciò che fino ad adesso ti ho raccontato. Il diario del nostro primo viaggio intercontinentale con due bambini.

Viaggiare con bambini è stupendo e noi come genitori non ci siamo mai preclusi nessuna meta se non per motivi più seri inerenti proprio alla meta in questione. Penso che sia normale avere un pochino di timore prima di affrontare un viaggio così lungo con i propri figli. Però razionalmente, mettendo da parte le proprie paure e paranoie da genitore sono certa, o meglio siamo certi, che viaggiare sia davvero meraviglioso per i bimbi e per la famiglia in sé. Ho sperimentato l’esperienza del viaggiare all’estero con neonati per una meta a lungo raggio e ne sono felicissima. Anche se Sebastian è ancora un bebè lo stiamo già abituando a viaggiare, come avevamo fatto fin dal principio con il suo fratellone maggiore. Il primo viaggio di Seba è stato ad Ibiza, poi a Tenerife ed ora alle Maldive.

Ora sinceramente non vedo l’ora di ripartire nuovamente per una nuova meta, magari questa volta più avventurosa, una città da scoprire camminando o un tour a tappe chi lo sa. L’importante è partire.

Vicky❤️

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