PIERCING MEDUSA | Cos’è, come si fa e idee di stile
I piercing sono l’espressione della personalità di chi li indossa e il piercing Medusa non è da meno: valorizza i tratti del viso e ne afferma lo stile e il carattere!
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Il piercing Medusa è uno dei piercing al viso più richiesti degli ultimi anni, scelto per la sua posizione centrale e per l’effetto che crea sulle labbra. Viene applicato al centro del labbro superiore, sopra l’arco di Cupido, tra naso e bocca. Di solito viene realizzato con una micro perlina o un punto luce, elementi che mettono in evidenza il contorno delle labbra e attirano l’attenzione sul sorriso. È un piercing che può essere personalizzato facilmente, cambiando gioiello, dimensione o materiale. Prima di farlo, però, è importante conoscere come viene eseguito, i tempi di guarigione e le attenzioni necessarie, perché si tratta di una zona sensibile.
- Cos’è il piercing Medusa?
- Come si fa il piercing Medusa?
- Guarigione del piercing medusa
- Medusa piercing: i gioielli più belli
- Come scegliere il Medusa piercing giusto
- A chi sta bene il Medusa piercing?
- Medusa piercing uomo: a chi sta bene e perché sceglierlo
- Medusa piercing, costo
- Medusa piercing, controindicazioni
- FAQ: le domande più frequenti sul Medusa piercing
Cos’è il piercing Medusa?
Il Medusa piercing, conosciuto anche come Philtrum piercing, è un piercing al viso che si posiziona al centro del labbro superiore, nella fossetta del filtro labiale, sopra l’arco di Cupido. Si trova quindi tra naso e bocca, ma più vicino al labbro che al naso, ed è proprio questa collocazione centrale a renderlo così riconoscibile. Viene eseguito inserendo una barretta corta: all’esterno è visibile una piccola perlina o un punto luce, mentre all’interno della bocca è presente una base piatta, studiata per ridurre sfregamenti e fastidi a contatto con gengive e denti. La scelta di dimensione e materiale del gioiello è fondamentale sia per l’estetica sia per il comfort quotidiano.
Il Medusa è un piercing che mette in evidenza il labbro superiore e il centro del viso, motivo per cui è importante valutarne con attenzione posizione, proporzioni e caratteristiche prima di eseguirlo, soprattutto considerando che la zona è sensibile e richiede cure specifiche durante la guarigione.


Come si fa il piercing Medusa?
Il piercing Medusa viene eseguito solo con ago sterile, mai con la pistola. È una procedura rapida ma precisa, ed è proprio per questo che va fatta esclusivamente da un piercer professionista. Si parte sempre con una pulizia accurata della zona, concentrandosi sull’arco di Cupido. Subito dopo, il piercer segna il punto esatto sia all’esterno sia all’interno del labbro con una penna chirurgica: questo passaggio è fondamentale per garantire un risultato centrato e proporzionato.
Una volta definita la posizione, il labbro superiore viene mantenuto in posizione con una pinza da piercing, che aiuta il piercer a lavorare con maggiore precisione.. Terminata la foratura, viene inserito il gioiello, solitamente in titanio o altro materiale anallergico, adatto a una zona delicata come questa. A chiudere il tutto, una nuova disinfezione e le prime indicazioni su come prendersene cura. In pochi minuti il piercing è fatto, ma precisione, igiene e scelta dei materiali fanno davvero la differenza per una guarigione senza problemi.
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Guarigione del piercing medusa
La guarigione del piercing Medusa richiede in media 4–8 settimane, ma la zona può restare sensibile un po’ più a lungo. Nei primi giorni è normale notare gonfiore, arrossamento e una leggera sensazione di tensione al labbro superiore, soprattutto parlando o mangiando. Durante le prime settimane è fondamentale mantenere una buona igiene, pulendo il piercing regolarmente con soluzione salina e prestando attenzione anche all’interno della bocca. Dopo i pasti è consigliato sciacquare con un collutorio delicato, senza alcool, per ridurre il rischio di irritazioni. Meglio evitare di toccare spesso il gioiello, girarlo o cambiarlo prima che la guarigione sia completa.
Il gonfiore tende a diminuire gradualmente e, una volta stabilizzata la zona, il piercer potrà eventualmente sostituire la barretta iniziale con una più corta, migliorando comfort ed estetica. Pazienza e costanza nelle cure fanno la differenza: rispettare i tempi di guarigione aiuta a evitare infezioni e a far guarire il piercing senza complicazioni.
Cosa evitare durante la guarigione del piercing Medusa
- Cambiare il gioiello troppo presto – La barretta iniziale va lasciata in sede fino a quando il piercer non conferma che il gonfiore è sceso e il foro è stabilizzato.
- Trucco e cosmetici nella zona del labbro superiore – Fondotinta, correttore e rossetti possono entrare nel foro e causare irritazioni o infezioni.
- Cibi molto piccanti, acidi o troppo caldi – Nei primi giorni possono aumentare bruciore e gonfiore della mucosa.
- Fumo e alcol – Rallentano la guarigione e rendono la zona più sensibile e reattiva.
- Baci intensi e contatto orale frequente – Possono irritare il piercing e aumentare il rischio di infiammazioni nelle prime settimane.
- Giocare con il gioiello usando denti o lingua – Un’abitudine comune ma da evitare, perché può causare microtraumi e fastidi interni.
- Dormire con pressione diretta sulla zona – Meglio evitare le posizioni che schiacciano il labbro superiore, soprattutto nei primi giorni.
Medusa piercing: i gioielli più belli
Quando si decide di fare il Medusa piercing e non solo, bisogna anche scegliere il gioiello da applicare, dato che le tipologie a disposizione sono tantissime e ciascuna ha uno stile unico e caratteristico. Tra le proposte più gettonate rientrano:
Piercing Medusa Labret Stud
Il Labret Stud è tra i gioielli maggiormente richiesti per il piercing Medusa: consiste in una barretta dritta che finisce con una pietra, una sfera o un qualsiasi altro ornamento sull’estremità esterna, mentre l’altra estremità, quella interna, si avvita o si blocca.
- Stile di gioielli piercing labret: riceverete 1 pezzo. Titanio solido G23 filettatura interna labbro...
- Spessore del perno di elica: lo spessore della barra è di 16 G/1,2 e la lunghezza della barra ha...
- Materiale del piercing per le labbra: il piercing per labbro è realizzato in titanio massiccio di...


- Stile del perno: un pezzo, piercing per labbro, trago, 1,2 mm, con filettatura interna, in titanio...
- Calibro per labbro: spessore barra: 16 G/1,2 mm; lunghezza barra: 8 mm
- Materiale del perno: titanio massiccio G23, ipoallergenico, senza piombo e nichel, sano per pelli...
Piercing Medusa Hoop
Il piercing Medusa Hoop, o cerchio chiuso, non è altro che un anello che passa attraverso il foro e si richiude su se stesso. Può essere realizzato in vari materiali, come titanio, oro, argento o acciaio chirurgico, e può essere sia semplice, sia decorato con perline e altri dettagli.
- 📌 Spessore del filo 0,8mm. 3 diversi diametri interni: 7mm/8mm/9mm.Realizzato in acciaio...
- 📌 Utilizzo: ① Si apre e si chiude facilmente per il cambio manuale, ma rimane saldamente chiuso...
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Il piercing doppio Labret, chiamato anche piercing Double Medusa, prevede l’aggiunta di un secondo piercing Medusa appena sotto il primo, così da ottenere un effetto doppio o simmetrico. Decisamente originale e anche molto elegante.


Piercing Medusa Horseshoe
Infine, ecco il piercing Horseshoe, il Medusa piercing a forma di ferro di cavallo: consiste in un cerchio aperto con due palline o chiusure filettate su entrambe le estremità che può essere indossato facendo in modo che le palline si trovino sopra e sotto il labbro superiore, per un look altamente personalizzato.
- PACCO VALORE: 9 pezzi in un set da piercing in acciaio chirurgico Incluso: 3 pezzi Anello a ferro di...
- MISURAZIONI: calibro Clicker: 16G (1.2MM). Diametro: 8 mm 10 mm 12 mm , dimensioni della sfera...
- MATERIALE: I gioielli chirurgici in acciaio inossidabile sono la scelta ideale perché sono...



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Come scegliere il Medusa piercing giusto
Scegliere il gioiello giusto per il piercing al labbro superiore fa la differenza sia a livello estetico sia di comfort, soprattutto all’inizio. Per orientarsi, conviene considerare alcuni aspetti fondamentali.
Posizione del piercing
Il Medusa classico è centrato sul labbro superiore, sopra l’arco di Cupido. Per questa zona la scelta più indicata è un labret con base piatta interna, studiato per ridurre il contatto con denti e gengive. All’esterno, una piccola sfera o un punto luce valorizzano il centro del viso senza appesantirlo.
Misura della barretta
Per il primo impianto del piercing Medusa si utilizza solitamente una barretta leggermente più lunga rispetto a quella definitiva, per compensare il gonfiore iniziale. In genere la lunghezza consigliata è 8–10 mm, a seconda dello spessore del labbro e della reazione della pelle. Una volta che il gonfiore si è ridotto e la guarigione è ben avviata, il piercer può sostituire la barretta con una più corta, di solito 6–8 mm, che risulta più comoda e meglio proporzionata al viso. Una barretta troppo lunga, infatti, tende a muoversi di più, mentre una troppo corta può causare pressione e fastidi. La misura corretta va sempre valutata dal professionista in base all’anatomia individuale, ma partire con una lunghezza adeguata è fondamentale per una guarigione senza problemi.
Materiale del Medusa Piercing
Per un piercing appena fatto sono consigliati materiali sicuri e biocompatibili, come titanio di grado implantare o oro. Ridurre il rischio di reazioni è fondamentale, soprattutto in una zona delicata come il labbro superiore.
Colore e stile
Il colore è una scelta personale: dal classico argento ai riflessi dorati, fino alle versioni con brillantino. Meglio iniziare con un design semplice e valutare eventuali cambi di stile solo dopo la guarigione completa.
Il piercing Medusa resta un dettaglio molto personale, ma partire da una scelta funzionale e ben proporzionata aiuta a evitare fastidi e a ottenere un risultato armonioso fin da subito.
A chi sta bene il Medusa piercing?
Il Medusa piercing modifica l’equilibrio del viso, quindi prima di sceglierlo è utile osservare con attenzione l’arco di Cupido, lo spessore del labbro superiore e il modo in cui il labbro si muove parlando o sorridendo. In genere risulta più armonioso quando il labbro superiore è ben definito e il filtro labiale è visibile, perché il gioiello va a enfatizzare proprio quel punto centrale. Chi ha labbra più sottili può comunque optare per il Medusa, scegliendo gioielli molto piccoli e discreti, per evitare un effetto sproporzionato o poco confortevole. Maggiore attenzione è invece consigliata in presenza di gengive sensibili o denti dell’arcata superiore sporgenti, perché il contatto interno del gioiello potrebbe causare fastidi nel tempo.
Oltre alla forma del viso, contano anche fattori pratici: il Medusa è sempre visibile e accompagna ogni look quotidiano, quindi è una scelta più adatta a chi si sente a proprio agio con un dettaglio centrale sul volto. Vale la pena considerare anche il contesto lavorativo e le abitudini giornaliere, perché non tutti gli ambienti accettano piercing al viso con la stessa naturalezza.
Medusa piercing uomo: a chi sta bene e perché sceglierlo
Il piercing Medusa uomo è sempre più scelto anche dal pubblico maschile, soprattutto da chi cerca un piercing al viso visibile e definito, capace di aggiungere carattere senza eccessi. La posizione centrale sopra il labbro superiore lo rende un dettaglio deciso, che valorizza la zona della bocca indipendentemente dal genere. Dal punto di vista estetico, il risultato dipende soprattutto dalla struttura del labbro superiore e dalla visibilità del filtro labiale, non dal fatto di essere uomo o donna. Quando queste proporzioni sono ben definite, il piercing risulta più armonioso; in caso contrario, è sufficiente orientarsi su gioielli molto piccoli per mantenere un buon equilibrio.
Negli uomini vengono spesso scelti modelli essenziali, come micro sfere lisce o punti luce discreti, con finiture sobrie come titanio, acciaio o nero opaco. Anche qui, però, la scelta resta personale e legata allo stile di chi lo indossa. Per chi porta barba o baffi, il Medusa piercing non crea particolari problemi, ma nei primi giorni può capitare che i peli sfiorino il gioiello. Una corretta igiene e una barretta della misura giusta aiutano a evitare fastidi. Nella vita quotidiana, sport e attività fisica non sono un problema dopo la guarigione, mentre nella fase iniziale è meglio prestare attenzione a sudore e sfregamenti.



Medusa piercing, costo
Il costo del piercing Medusa può variare in base a diversi fattori, ma in media si colloca tra i 50 e gli 80 euro. Il prezzo dipende principalmente dall’esperienza del piercer, dallo studio in cui viene eseguito e dal tipo di gioiello incluso nel servizio. Di solito nel costo sono compresi la foratura con ago sterile, l’uso di materiale monouso, il primo gioiello in titanio o altro materiale anallergico e le indicazioni per la cura durante la guarigione. Gioielli in oro o con pietre particolari possono far salire il prezzo.
Meglio diffidare di prezzi troppo bassi: un costo più elevato spesso riflette standard igienici più alti, materiali di qualità e maggiore attenzione alla sicurezza, soprattutto considerando che il Medusa è un piercing al viso e in una zona delicata. Prima di prenotare, è sempre consigliabile chiedere cosa è incluso nel prezzo e se è previsto un eventuale cambio barretta dopo la guarigione iniziale.
Medusa piercing, controindicazioni
Il piercing Medusa non è adatto a tutti e, prima di farlo, è importante valutare alcune controindicazioni pratiche, soprattutto perché si tratta di una zona sensibile e sempre in movimento. È sconsigliato in presenza di gengive molto sensibili, recessioni gengivali o denti dell’arcata superiore particolarmente sporgenti, perché il contatto interno del gioiello può causare fastidi, irritazioni o, nel tempo, piccoli traumi. Anche chi soffre spesso di afte, infiammazioni del cavo orale o herpes labiale ricorrente dovrebbe valutare con attenzione, perché la guarigione potrebbe risultare più lenta o problematica.
Attenzione anche a chi ha una forte tendenza a gonfiori accentuati o cicatrizzazione difficile, oppure a chi assume farmaci che possono interferire con la guarigione. In questi casi è sempre consigliabile parlarne prima con il piercer e, se necessario, con il proprio medico. Dal punto di vista pratico, il Medusa piercing può non essere la scelta ideale per chi svolge lavori in cui il viso è costantemente esposto a sfregamenti, sudore intenso o ambienti poco igienici, o per chi non può gestire con costanza le cure quotidiane richieste nella fase iniziale. Valutare prima queste situazioni aiuta a capire se procedere subito o se sia meglio aspettare un momento più tranquillo per farlo.
FAQ: le domande più frequenti sul Medusa piercing
Il piercing Medusa è doloroso?
Il dolore è soggettivo, ma in genere il momento della foratura è rapido e viene percepito come un pizzicore intenso ma breve. Nei giorni successivi è normale avvertire gonfiore e una sensazione di indolenzimento o pulsazione, che tende a diminuire gradualmente.
Come si disinfetta la zona del piercing Medusa?
Il piercing Medusa va pulito ogni giorno, 1–2 volte al giorno, evitando prodotti aggressivi. Prima di toccarlo è importante lavarsi sempre le mani. All’esterno si utilizza una soluzione salina sterile, mentre per l’interno della bocca è consigliato sciacquare con un collutorio delicato senza alcool, soprattutto dopo i pasti. Una buona igiene orale aiuta a ridurre il rischio di infezioni.
In quanto tempo guarisce completamente il piercing Medusa?
La guarigione iniziale richiede in media 4–8 settimane, ma la stabilizzazione completa può richiedere fino a 12 settimane. Anche quando sembra guarito, è bene continuare a trattarlo con attenzione.
Come si lava il piercing Medusa?
La pulizia va fatta 1–2 volte al giorno, senza eccedere. All’esterno è sufficiente usare soluzione salina e una garza pulita. All’interno della bocca bastano risciacqui con collutorio senza alcool. Saponi e detergenti antibatterici non sono indicati per questa zona, perché possono irritare pelle e mucose.
Quali sono i sintomi di un’infezione del piercing Medusa?
I segnali da tenere sotto controllo sono gonfiore che non diminuisce, arrossamento intenso, dolore persistente, secrezioni giallastre o verdastre e febbre. In presenza di questi sintomi è importante rivolgersi a un medico o al piercer.
È possibile nascondere il piercing Medusa?
Durante la guarigione è meglio non coprirlo con cerotti, trucco o bende, perché possono irritare la zona e favorire infezioni. Una volta guarito, si può rendere meno visibile scegliendo gioielli molto piccoli e discreti, ma non esistono soluzioni realmente invisibili.
Come si cambia il gioiello del piercing Medusa?
Il gioiello va cambiato solo dopo la guarigione completa o su indicazione del piercer, ad esempio per accorciare la barretta iniziale. Il cambio va fatto con mani pulite e gioielli sterilizzati; in caso di dubbi, è sempre meglio affidarsi al professionista.
Il piercing Medusa è una scelta che può dare molta soddisfazione, a patto di affrontarla con le giuste informazioni. Valutare bene posizione, gioiello e tempi di guarigione aiuta a evitare fastidi e a godersi il risultato fin da subito. Con un piercer affidabile e un po’ di attenzione nella cura quotidiana, questo piercing al labbro superiore può diventare un dettaglio da portare con naturalezza, ogni giorno.
Redazione Trucchi.tv💄