RIMOZIONE TATUAGGI | Tutte le tecniche e i rischi

Ci sono circostanze che ci spingono a prendere in considerazione la rimozione tatuaggi. Vediamo insieme quali sono le tecniche più innovative e tutto quello che c'è da sapere.

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Prima di farsi un tatuaggio di solito ci si pensa e ripensa, studiando il disegno in tutti i suoi particolari sia grafici che simbolici, in modo che nulla sia lasciato al caso. Un tatuaggio diventa infatti una parte di noi stessi, in grado di esprimere una parte della nostra personalità e di raccontare qualcosa di noi e della nostra storia. Non è però un segno indelebile come comunemente di pensa: la rimozione tatuaggi è possibile, anche se si tratta di un processo lungo, abbastanza costoso e che non sempre dà i risultati sperati. La cosa migliore è quella di pensarci bene e di non farsi un tatuaggio alla leggera, soprattutto in un punto del corpo molto visibile, ma a volte ci sono circostanze che ci spingono verso questa soluzione.

Rimozione tatuaggi, qualche dato

In Italia le persone che hanno sulla propria pelle almeno un tatuaggio sono almeno 7 milioni, ma non tutte sono così contente della propria scelta. Il 17,2%, infatti, pensa di rimuovere il proprio tatuaggio e il 4,3% lo ha già fatto oppure ha iniziato un trattamento laser per procedere alla rimozione. I motivi che portano a questa scelta sono diversi: perdita del suo significato originario (51,3%), perché non piace più (39,3%), colore sbiadito (15,9%) oppure incompatibilità con il lavoro (11,4%).[ 1 ] I dubbi e le domande relativi a questa operazione sono molti: vediamo di risolvere insieme qualche dubbio su questo argomento.

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A chi rivolgersi?

Se avete deciso o state pensando alla rimozione tatuaggi, il vostro tatuatore di fiducia potrà darvi qualche consiglio ma nulla di più. La rimozione di un tatuaggio, infatti, deve essere fatta da un medico, dal momento che viene spesso considerato un trattamento invasivo e non privo di rischi.

Le tecniche del passato

Le tecniche del passato in materia di rimozione tatuaggi non erano molto evolute e spesso la soluzione migliore era proprio quella di lasciare il tatuaggio al suo posto. Spesso si trattava di un vero e proprio intervento chirurgico che incideva e rimuoveva fisicamente il tatuaggio dalla pelle, lasciando però una cicatrice ben visibile. Altri metodi utilizzati erano:

  • la salabrasione, che cancellava il pigmento del tattoo tramite la causticazione del tessuto ottenuta usando cloruro di sodio. Spesso però si ottenevano cicatrici discromiche, a volte con residui di pigmento e alterazioni nella consistenza della pelle;
  • la dermoabrasione, che usava frese rotanti per agire sullo strato superficiale della cute fino ad arrivare al pigmento;
  • la criochirurgia, usata anche per trattare le verruche, che consiste nell’applicazione di azoto liquido per necrotizzare i tessuti interessati dal tatuaggio. Questo metodo, però, non agiva in maniera selettiva sul tattoo e spesso si avevano cicatrici molto visibili.[ 1 ]

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Come funziona la rimozione dei tatuaggi

Per fortuna oggi abbiamo a disposizione tecniche più sicure, meno invasive e più efficaci, anche se non si tratta comunque di un processo veloce e dal risultato garantito al cento per cento. Prima di procedere bisogna infatti valutare tanti fattori: da quanti anni è stato fatto il tatto, con quali sostanze, la sua grandezza e la zona del corpo in cui è posizionato. Sulla base di questi elementi si può decidere come procedere. Una delle tecniche più usate è il laser rimozione tatuaggi. In particolare, tra i metodi più efficaci per rimuovere i tattoo c’è il laser Q-Switched, che usa il principio della fototermolisi selettiva. Cosa significa? In pratica, il laser emette impulsi molto potenti ma di durata brevissima, che agiscono in maniera selettiva sui tatuaggi di colore diverso (anche su pazienti dal fototipo scuro), preservando i tessuti circostanti e in genere senza lasciare cicatrici. In questo modo i pigmenti del tattoo vengono “bombardati” e fratturati, in modo che il nostro organismo possa eliminarli. Recentemente sono stati messi a punto anche i laser a picosecondi, che emettono impulsi ancora più brevi. Questo sistema è ancora più efficace nel rimuovere selettivamente i tatuaggi, soprattutto quello con colori chiari oppure i tatuaggi su cui si è già intervenuti e che non sono stati cancellati completamente.

Rimozione tatuaggi, tutte le tecniche e i rischi

Rimangono cicatrici?

In genere usando il laser rimozione tatuaggi non rimangono cicatrici, dal momento che gli impulsi laser non agiscono sulla cute, ma frammentano i pigmenti rendendoli eliminabili dall’organismo. Per avere una maggiore possibilità di ottenere un risultato ottimale bisogna però seguire alcune accortezze che verranno consigliate dal medico che procederà all’operazione, come ad esempio quella di attendere un tempo sufficiente tra una seduta e l’altra e di evitare l’esposizione ai raggi del sole nei giorni successivi al trattamento.

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Rimuovere un tattoo è doloroso?

Come sempre, molto dipende dalla propria sensibilità al dolore, ma in genere si può affermare che rimuovere un tatuaggio è doloroso tanto quanto farlo. Non si tratta mai, però, di un dolore insopportabile: con le nuove tecniche il procedimento è meno doloroso e più rapido.

Rimozione tatuaggi: costi

La rimozione di un tatuaggio è un’operazione non proprio economica, anche se non ha più i costi stratosferici di qualche tempo fa, quando solo persone veramente facoltose potevano permettersi questa procedura. I costi di rimozione di un tatuaggio con il laser possono variare a seconda di molti fattori, ma in genere partono da 80 euro circa a seduta. Per ottenere un buon risultato possono essere necessarie da quattro a dieci sedute, a cui bisognerebbe sottoporsi ogni due o tre mesi per dare il tempo all’organismo di eliminare i pigmenti frammentati dal trattamento. Gli esperti, inoltre, sostengono che sedute più distanziate portino a risultati migliori. Bisogna però sottolineare che non sempre è possibile ottenere un risultato perfetto, soprattutto nel caso dei tatuaggi multicolori e per i tattoo eseguiti da professionisti, nei quali in genere i pigmenti sono più concentrati e iniettati più in profondità.[ 2 ]

Rimozione tatuaggi, tutte le tecniche e i rischi

Ci sono dei rischi?

Come sempre quando si parla della nostra salute, è importante rivolgersi a persone esperte e qualificate anche per la rimozione del tatuaggio, operazione che deve essere effettuata da personale medico e non dal proprio tatuatore. Nonostante ciò possono esserci complicanze indesiderate come, ad esempio:

  • alterazioni della pigmentazione della pelle;
  • viraggio permanente del colore del tattoo, in genere verso una tonalità più scura;
  • formazione di vescicole e croste;
  • eritema;
  • sanguinamenti dei capillari;
  • ipersensibilità;
  • reazione ai prodotti di degradazione del tatuaggio.

Insomma, la scelta migliore è sicuramente quella di farsi un tatuaggio solo se si è veramente convinti, anche se purtroppo si possono comunque verificare situazioni che possono richiederne la rimozione. Voi avete mai avuto a che fare con questo problema? Fatecelo sapere sui nostri canali social!

Redazione Trucchi.tv 💄

NOTE


1. ISS, Rimozione dei tatuaggi
2. Clinica Ireos, Rimozione tatuaggi: costi, tempi e come funziona

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