PEELING CHIMICO E PEELING ULTRASONICO | Quali sono le caratteristiche e le differenze?

Peeling chimico o peeling ultrasonico? Vediamo caratteristiche e differenze di questi due trattamenti di bellezza che promettono una pelle liscia e luminosa.

Il peeling viso è un trattamento di bellezza che ognuna di noi dovrebbe concedersi regolarmente per avere una pelle levigata, luminosa e omogenea. Ma a quale tipo di peeling sottoporsi? Il più conosciuto è sicuramente il peeling chimico, ma si sta facendo sempre più strada tra le nostra abitudini di bellezza anche il peeling ultrasonico, chiamato anche peeling cavitazionale. Vediamo quindi di cosa di tratta, quali sono le caratteristiche i benefici delle due tipologie di trattamento e quali sono le differenze.

Le principali caratteristiche del peeling chimico

Il peeling, come tipologia di trattamento, non è certo una novità: veniva utilizzato già nell’antico Egitto per minimizzare le imperfezioni cutanee più diffuse come macchie, impurità, piccole cicatrici e rughe. Ovviamente cambiano le sostanze usate, che oggi devono essere rigorosamente sicure e certificate. Il peeling chimico è ottenuto utilizzando sostanze come acido glicolico, acido salicilico, acido tricloroacetico e acidi della frutta; l’esfoliazione avviene a livello superficiale, in modo da eliminare sporcizia e impurità e stimolare la rigenerazione cutanea senza irritare la pelle.
Questo trattamento si può effettuare dal proprio dermatologo o presso un buon centro estetico, ma ci sono anche peeling chimici da fare a casa, anche se ovviamente agiranno in maniera più blanda, dal momento che la concentrazione di acidi deve essere decisamente inferiore a quella dei prodotti usati da professionisti del settore.


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Come funziona il peeling chimico?

È vero, abbiamo parlato di acidi, ma è importante sapere che questa procedura non è assolutamente dolorosa: si può sentire al massimo un lieve formicolio. Il trattamento deve cominciare con una accurata detersione della pelle, su cui poi viene steso in maniera omogenea il composto per il peeling a base di acidi. Per i trattamenti fai da te, a base prevalentemente di acidi della frutta, vale la stessa procedura: è fondamentale che la pelle sia ben pulita per avere un buon risultato! Dopo aver tenuto in posa il prodotto per il tempo necessario è possibile rimuoverlo e applicare successivamente sieri e creme, che penetreranno a fondo nella pelle. È importante non dimenticare una protezione solare nei giorni successivi, dal momento che la cute risulterà particolarmente vulnerabile ai raggi UV.


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Peeling chimico e peeling ultrasonico

Peeling chimico, per chi è indicato

Il peeling chimico permette di stimolare la produzione di fibroblasti e di ridurre discromie e inestetismi. Per questo motivo è particolarmente indicato per le pelli mature, segnate da rughe di espressione, lassità cutanea e macchie scure, ma anche per chi presenta cicatrici e acne in fase non attiva. Vi si può sottoporre anche chi ha la pelle sensibile e facile ad arrossarsi, che probabilmente dopo questo trattamento beneficerà anche di una barriera protettiva della pelle più efficace.

Cos’è il peeling ultrasonico e come funziona

Il peeling ultrasonico, chiamato anche peeling cavitazionale, è una buona alternativa alla classica pulizia del viso e al peeling chimico, dal momento che è molto efficace nel rimuovere le impurità sulla pelle di viso, collo, décolléte e schiena. Il risultato è simile a quello ottenuto con il peeling chimico: dopo l’esfoliazione la pelle risulterà più omogenea e luminosa, libera da disomogeneità, pori dilatati, punti neri, brufoli e altre imperfezioni.

Il trattamento non prevede l’uso di sostanze chimiche, ma di onde ultrasoniche che causano cavitazione nell’ambiente acquatico. In pratica, passando un apposito apparecchio sulla pelle inumidita si stimola la formazione di bolle di gas nel liquido, che rimuovono pelle morta, levigano i pori dilatati, rimuovono i punti neri ed eliminano germi e batteri che possono trovarsi sulla pelle. Non solo: gli ultrasuoni hanno anche un effetto idratante e rigenerante, che migliora l’ossigenazione della pelle e ne stimola la microcircolazione, con un effetto positivo anche sui capillari.

Dal punto di vista pratico, il trattamento di peeling ultrasonico viene eseguito con uno strumento che comprende una spatolina in acciaio che emette gli ultrasuoni, passata sulla pelle con un leggero massaggio per eliminare la parte più superficiale del tessuto cellulare senza danneggiare gli strati inferiori. Anche in questo caso non si avvertirà nessuna sensazione di dolore.

Peeling chimico e peeling ultrasonico

Cos’è la sonoforesi?

Semplicemente cambiando la posizione della spatolina del dispositivo si può sfruttare un effetto di sonoforesi. Di cosa si tratta? Semplicemente di un effetto che permette ai principi attivi applicati successivamente di penetrare maggiormente all’interno della pelle. La cosa migliore per sfruttare tutti i benefici di questo trattamento, quindi, è quella di praticare nell’ordine peeling ultrasonico, sonoforesi e una maschera seguita da una crema specifica per il proprio tipo di pelle, che saranno più efficaci che mai.

Per chi è indicato il peeling ultrasonico?

Questo trattamento può essere eseguito su qualsiasi tipo di pelle: secca, grassa, mista, acneica, sensibile e con capillari dilatati. Non utilizzando sostanze chimiche è inoltre adatta anche per chi è a rischio di allergie. Questo trattamento può essere effettuata anche a casa grazie ad appositi apparecchi assolutamente sicuri e facili da usare.


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Ci sono controindicazioni?

Il peeling ultrasonico è indicato per tutti i tipi di pelle ma in alcune situazioni risulta controindicata. In particolare bisogna rimandare il trattamento in caso di:

  • eczema;
  • dermatite;
  • acne acuta;
  • malattie della pelle;
  • infezioni micotiche della pelle;
  • gravidanza e l’allattamento;
  • febbre;
  • cancro;
  • pacemaker cardiaco.

Dopo il trattamento, inoltre, bisognerebbe rispettare alcune indicazioni come, ad esempio, non andare in piscina, non fare saune, non esporsi al sole per qualche giorno ed evitare di truccarsi per 24 ore.

Ora avete tutte le indicazioni per scegliere uno dei due trattamenti o per alternarli in base alle vostre esigenze. Li avete già provati? Fatecelo sapere sui nostri canali social!

Redazione Trucchi.tv💄