PEELING CHIMICO | Che cos’è? Come Funziona? Ecco i diversi Acidi utilizzati

Il peeling chimico è un trattamento molto efficace per rendere la nostra pelle ancora più bella, ma cosa bisogna sapere sull'argomento? E quali sono gli acidi usati per esfoliare la pelle?

Se siete molto attente alla cura della vostra pelle avrete sicuramente sentito parlare di peeling chimico. Spesso questo termine viene usato quasi come sinonimo di scrub viso o di gommage, ma in realtà indica un tipo di trattamento ben preciso, che viene effettuato usando degli acidi. Vediamo quindi di cosa si tratta, quali sono le sostanza utilizzate e per quale tipo di problematica può essere utilizzato.

Cos’è il peeling chimico

Il peeling chimico è un trattamento viso che viene effettuato per esfoliare il volto grazie l’uso di alcuni acidi, che agiscono a livello più o meno profondo a seconda delle esigenze e dell’inestetismo che si vuole correggere. L’obiettivo è quello di rimuovere le cellule morte e le impurità che rendono opaca la pelle, facilitando così il rinnovamento cutaneo e rendendo la cute più elastica e luminosa.
Più precisamente, gli effetti del peeling chimico sono:

  • eliminare le cellule morte o danneggiate del derma;
  • favorire il rinnovamento cutaneo;
  • stimolare la produzione di collagene, rendendo così la pelle più elastica;
  • favorire un migliore assorbimento dei principi attivi applicati dopo il peeling.

In quali casi è indicato questo trattamento?

Il peeling chimico è indicato in caso di diversi tipi di inestetismo, ovviamente scegliendo di volta in volta l’acido più adatto e la sua concentrazione, in modo da rendere il trattamento più o meno profondo. Si può ricorrere al peeling viso in caso di:

  • rughe e segni dell’età;
  • macchie cutanee;
  • melasma;
  • lentiggini;
  • acne e cicatrici acneiche;
  • dermatite seborroica;
  • cheratosi;
  • rosacea;
  • psoriasi.

Peeling chimico tutto quello che c’è da sapere e gli acidi usati - effetti


Leggi anche:

Ho provato il PEELING VISO ULTRASONICO da fare a casa


I diversi tipi di peeling chimico

Il peeling può essere più superficiale o più profondo a seconda dell’inestetismo da trattare. Facciamo un’importante distinzione legata proprio alla concentrazione degli acidi utilizzati:

  • al di sotto del 7/8% sono considerati prodotti cosmetici e pertanto si possono trovare in vendita in profumeria e in farmacia e possono essere utilizzati a casa;
  • i prodotti con una concentrazione tra il 10 e il 20% possono essere utilizzati nei saloni estetici;
  • oltre il 20/30% l’uso è consentito esclusivamente ai medici dermatologi o estetici perchè arrivano ad agire molto in profondità.

Si possono quindi classificare i tipi di peeling chimico in base alla profondità a cui agiscono. Possiamo distinguere:

  • peeling molto superficiale, che interessa lo strato corneo dell’epidermide e serve quasi esclusivamente a dare un aspetto più luminoso alla pelle rimuovendo le cellule morte;
  • peeling superficiale, che agisce in maniera lievemente più profonda (fino allo strato basale dell’epidermide) e che serve in caso di iperpigmentazione e rughe superficiali;
  • peeling medio, che agisce a livello dell’epidermide e del derma papillare agendo su cicatrici da acne e da varicella, sull’acne papulo-pustolosa, sul melasma e su rughe di media profondità;
  • peeling profondo, che è in grado di raggiungere gli strati più profondi dell’epidermide ed utile in caso di rughe e cicatrici profonde.

La profondità a cui va eseguito il peeling deve essere stabilita da una persona esperta e dipende principalmente dal tipo di inestetismo da trattare, dal tipo di esfoliante che si utilizza e dalla sua concentrazione.


Leggi anche:

Scrub Viso e Labbra Fai da Te | Le Migliori ricette


Peeling chimico tutto quello che c’è da sapere e gli acidi usati - acidi

Gli acidi utilizzati per il peeling chimico

Abbiamo già intuito che non esiste un solo tipo di acido per il peeling chimico, ma ce ne sono diversi, ognuno di loro adatto a trattare un certo tipo di inestetismo. Vediamo quali sono i principali tipi di acido e come vengono generalmente utilizzati.

Gli alfa-idrossiacidi, conosciuti anche come acidi della frutta

Gli alfa-idrossiacidi sono di sicuro tra gli esfolianti chimici più conosciuti e utilizzati. Tra questi ci sono:

  • acido mandelico, probabilmente uno dei più utilizzati grazie alla sua azione esfoliante leggera ed estremamente delicata, adatta anche alle pelli sensibili. Agisce in maniera uniforme e progressiva, cosa che riduce il rischio di arrossamenti e bruciori; uno dei suoi principali vantaggi, poi, è un veloce ritorno della pelle alla normalità, senza dover seguire particolari accortezze se non quella di evitare di esporsi ai raggi UV senza una adeguata protezione. Questo derivato delle mandorle amare è indicato in particolar modo per trattare acne e rughe superficiali;
  • acido glicolico, estratto dalla canna da zucchero, dalla barbabietola e dall’uva ancora acerba. La sua funzione esfoliante può essere più o meno profonda a seconda della concentrazione scelta e serve principalmente a combattere acne, psoriasi, rughe, macchie cutanee e smagliature. Risulta utile anche per contrastare il colorito opaco e spento della pelle e per minimizzare le imperfezioni e le disuniformità dell’abbronzatura. È leggermente più aggressivo rispetto all’acido mandelico ed è indicato prevalentemente nei mesi invernali, dato che la successiva esposizione al sole può provocare problemi;
  • acido salicilico: è un acido di origine vegetale che penetra nei pori ed elimina le cellule morte dello strato più superficiale della pelle, permettendo così il ricambio cellulare e perfezionando la grana della pelle. Il suo utilizzo viene solitamente consigliato in caso di pelle mista o grassa perchè limita la produzione di sebo, ma anche per pelli acneiche con comedoni, punti neri e piccole cicatrici.

Acido retinoico, la forma acida della Vitamina A

L’acido retinoico è la forma acida in cui si presenta la Vitamina A: svolge una buona azione esfoliante, utile soprattutto in caso di iperpigmentazione o per contrastare acne e rughe, ma anche per svolgere peeling più profondi che agiscano su cicatrici, cicatrici acneiche e rughe di media profondità. Può essere utilizzato solo in ambito dermatologico.


Leggi anche:

RETINOLO: Cos’è, a cosa serve, come usarlo per il viso


Acido ialuronico per esfoliare e idratare

L’acido ialuronico è normalmente presente nella nostra pelle con il compito di tenerla morbida, elastica e luminosa. Con il passare del tempo, però, il nostro corpo ne produce sempre meno, ma fortunatamente possiamo integrarlo con creme e sieri. Il peeling con acido ialuronico è piuttosto soft e serve a dare un aspetto migliore e più luminoso alla pelle, minimizzando i pori dilatati e rendendola più levigata. È efficace anche su leggere discromie, comedoni e piccole rughe.

Acido piruvico per agire in profondità

L’acido piruvico è una sostanza in grado di penetrare in profondità e velocemente del derma, provocando il distacco delle cellule morte e stimolando la produzione del collagene. È efficace contro rughe superficiali, iperpigmentazione localizzata, macchie cutanee, discheratosi e ipercheratosi circoscritte, dermatite seborroica, acne e cicatrici di lieve entità. Il suo uso può essere modulato per eseguire peeling superficiali, di media profondità o profondi, ma il suo uso deve essere sempre consigliato da un dermatologo.

Acido tricloroacetico (TCS), un esfoliante molto aggressivo

L’acido tricloroacetico è un esfoliante molto aggressivo e che per questo motivo viene usato solo in ambito dermatologico per effettuare peeling profondi. In concentrazioni fino al 25% viene usato per trattare colorito spento, acne, rughe sottili, pori dilatati e per fare una pulizia profonda della pelle, mentre in concentrazioni più elevate, che quindi agiscono più in profondità, è efficace contro verruche, cicatrici e rughe profonde, melasma e macchie iperpigmentate profonde.

Speriamo che l’argomento sia più chiaro, se avete dubbi o domande potete farcelo sapere sui nostri canali social.

Redazione Trucchi.tv💄