ACIDO MANDELICO | Cos’è, a cosa serve e come si usa?

L'acido mandelico è forse meno conosciuto rispetto ad altri principi attivi, ma ha davvero mille proprietà: scopriamo come sfruttarlo per la nostra bellezza!

Forse l’acido mandelico non è tanto conosciuto come altre sostanze usate per la nostra bellezza, ma il suo compito non è meno prezioso e importante: è infatti un valido alleato contro acne, punti neri, rughe e imperfezioni, in grado di purificare, illuminare e rendere più compatto ogni tipo di pelle. Per tutti i questi motivi merita di entrare a far parte della nostra routine skincare: vediamo quindi cos’è l’acido mandelico e come usarlo.

Cos’è e a cosa serve l’acido mandelico

L’acido mandelico fa parte della categoria degli alfa-idrossiacidi (AHA), le cui proprietà purificanti e antietà sono ormai ben note nel campo della cosmesi. Viene ricavato dalle mandorle: la parola mandel, infatti, in tedesco significa proprio “mandorla”. Si tratta di uno degli acidi preziosi per la nostra bellezza, che può essere usato per numerosi scopi e trattamenti, tra cui pulire, esfoliare, rigenerare e schiarire la cute. A differenza di altri tipi di acido, come ad esempio quello glicolico, l’acido mandelico risulta molto delicato e può quindi essere utilizzato anche per le pelli sensibili oppure durante il periodo estivo, dal momento che non ha effetti fotosensibilizzanti.


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I benefici dell’acido mandelico

L’acido mandelico ha davvero mille virtù per la nostra bellezza. Possiamo utilizzarlo in moltissimi modi per sfruttare al meglio le sue qualità. In particolare, può essere utile per:

  • esfoliare gli strati più superficiali dell’epidermide con delicatezza;
  • schiarire macchie scure, efelidi e discromie;
  • svolgere un’azione antiossidante e antige;
  • minimizzare rughe e segni d’espressione stimolando la produzione di collagene;
  • purificare la pelle grazie alla sua azione antibatterica;
  • ridurre rossori e cicatrici dovute all’acne;
  • ridurre la produzione di sebo;
  • lenire la pelle, anche prima di sottoporsi ad altri trattamenti;
  • trattare la rosacea;
  • idratare a fondo la pelle in associazione con altre sostanze come, ad esempio, l’acido ialuronico.

Cosa sapere sul peeling con acido mandelico

L’acido mandelico viene spesso associato all’idea di peeling, cioè di esfoliazione delicata della pelle del viso. Si può eseguire anche a casa semplicemente acquistando un prodotto apposito, che andrà applicato dopo aver struccato e deterso accuratamente il viso: dopo averlo lasciato in posa per il tempo indicato, basterà sciacquare accuratamente e applicare uno strato generoso di crema idratante. Il trattamento si può ripetere al massimo ogni 15 giorni, anche se risulta molto delicato e quindi particolarmente adatto alle pelli più sensibili: non si avvertiranno prurito, pizzicore o bruciore come spesso avviene con altre tipologie di acidi. Il peeling all’acido mandelico ha un ulteriore vantaggio: non è fotosensibilizzante, quindi può essere effettuato nel corso di tutto l’anno, anche in estate.

Acido mandelico cos'è, a cosa serve, come si usa

Come usare l’acido mandelico contro macchie scure e melasma

Creme, sieri e cosmetici a base di acido mandelico promuovono anche un rinnovamento cellulare che ha effetti benefici sulla riduzione dell’iperpigmentazione della pelle. Ovviamente ogni trattamento andrà valutato e deciso insieme al proprio dermatologo, anche se l’acido mandelico risulta generalmente ben tollerato. Tra le iperpigmentazioni che è possibile ridurre grazie all’azione schiarente di questo acido c’è anche il melasma, che colpisce le donne in dolce attesa e che spesso è causata da alterazioni ormonali.

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  • Offre un peeling cutaneo superficiale.
  • Più delicato degli altri alfa idrossiacidi.
  • La lenta penetrazione lo rende molto delicato.

Le proprietà antiage dell’acido mandelico

L’acido mandelico è rinomato anche per le sue proprietà che contrastano l’invecchiamento cutaneo. Questo avviene proprio grazie al fatto che stimola il rinnovamento cellulare, eliminando le cellule morte e rendendo così la pelle più luminosa e levigata, quindi dall’aspetto più giovane e più fresco. Non solo: questa sostanza stimola anche la produzione di collagene, fondamentale per la struttura della pelle, che contribuisce a ridurre le rughe e a rassodare la pelle del viso. Per un migliore effetto si può scegliere, meglio se dietro consiglio del proprio dermatologo, un prodotto che contenga acido mandelico e acido ialuronico, per una pelle idratata in profondità.


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Acido mandelico, le proprietà purificanti

La pelle grassa si riconosce a prima vista: spesso infatti presenta inestetismi come untuosità, eccesso di sebo, brufoli e punti neri. L’acne giovanile, in particolare, è molto diffusa e spesso è generata dai cambiamenti ormonali che in questa fase della vita sono all’ordine del giorno. In questi casi l’acido mandelico può essere un nostro valido alleato grazie alle sue proprietà antibatteriche e purificanti, che rallentano la proliferazione dei batteri e limitano la diffusione del problema. Non solo: le sue proprietà esfolianti eliminano sebo in eccesso, impurità e cellule morte, rinnovando le pelle, rendendola più levigata e più sana e liberando i pori ostruiti.

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  • La crema è ideale per combattere la formazione dei brufoli e la loro proliferazione;
  • Antisettica, perciò aiuta la pelle a difendersi dalle infezioni batteriche tipiche delle zone...
  • Pulisce la pelle e favorisce i processi di riparazione;

Quale concentrazione scegliere?

Chi vuole cominciare ad utilizzare l’acido mandelico nella propria routine di bellezza può iniziare scegliendo una concentrazione del 10%: questi trattamenti, in assenza di problematiche, si possono utilizzare anche più volte alla settimana. Concentrazioni superiori, come ad esempio il 15%, sono indicate non più di due volte alla settimana. Un peeling con una concentrazione di acido mandelico al 30% può essere una valida alternativa al peeling chimico, ma si può effettuare al massimo una volta ogni 15 giorni. Concentrazioni più elevate possono essere utilizzate solo da operatori di centri estetici e dermatologi per agire su determinate problematiche.

Le controindicazioni dell’acido mandelico

Nonostante l’azione dell’acido mandelico sia molto più delicata rispetto a quella di altri attivi, non si possono escludere del tutto degli effetti indesiderati che possono essere arrossamenti, bruciore e una lieve irritazione cutanea, soprattutto per chi ha la pelle più sensibile e reattiva. Questi effetti collaterali tendono comunque a sparire spontaneamente nel giro di poco tempo.
Pur non provocando sensibilità alla luce solare, inoltre, è sempre meglio applicare una crema solare dopo il trattamento ed evitare di esporsi subito al sole. In caso di dubbi o di reazioni avverse, la cosa migliore è sempre quella di chiedere un consiglio al proprio dermatologo.

Siete pronte a provare tutti i benefici dell’acido mandelico? Avete esperienze da raccontarci? Fatecelo sapere sui nostri canali social!

Redazione Trucchi.tv💄