MULTIMASKING | Che cos’è? Ecco la guida completa per provare subito questo TREND!

Ad ogni zona del viso la sua maschera! È questo il principio del multimasking, la tendenza che viene dalla Corea e che prevede l'uso in contemporanea di più maschere viso.

Le maschere per il viso sono un vero toccasana per la nostra pelle: permettono di idratare, nutrire, purificare, esfoliare o rigenerare la cute a seconda delle nostre esigenze. Ma tutte le maschere che utilizziamo sono adatte per qualsiasi parte del viso? Proprio in risposta a questa domanda si sta affermando il multimasking, che consiste nell’applicare maschere viso diverse, da sole o in sequenza, su diverse parti del nostro volto che possono presentare esigenze differenti.

Multimasking, di cosa si tratta?

Prima di fare qualsiasi maschera per il viso, la prima cosa da fare è individuare il proprio tipo di pelle e le sue esigenze: è secca e ha bisogno di essere nutrita? Oppure è grassa e deve essere purificata? O ancora è molto sensibile, quindi ha bisogno di ingredienti lenitivi? Si deve poi tenere conto che le esigenze della nostra pelle cambiano in base a tanti fattori, tra cui possiamo elencare le condizioni climatiche esterne, l’alimentazione, le variazioni ormonali, lo stress e molto altro ancora, quindi bisognerà esaminarne spesso le condizioni. Tutto questo, inutile dirlo, complica la nostra skincare routine, ma ad aumentare ulteriormente il livello di difficoltà c’è il fatto che diverse zone del viso possono presentare esigenze diverse. Giusta per fare un esempio, la zona T, composta da fronte, naso e mento potrebbe aver bisogno di ingredienti in grado di purificare e di regolare la produzione di sebo, che però potrebbero rivelarsi troppo aggressivi in altre parti del viso. La soluzione è il multimasking, che consiste nell’applicare diverse maschere su diverse aree del viso, in base alle esigenze. Inutile dire che questa tendenza arriva dalla lontana Corea, ormai famosa per la skincare coreana e in generale per l’attenzione rivolta alle cure di bellezza, che risultano sempre all’avanguardia.


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Come fare?

La prima cosa da fare, e probabilmente la più difficile, è esaminare con attenzione il nostro viso e individuare le esigenze delle diverse zone. In linea del tutto generale, la zona T è quella che tende a essere più oleosa e impura, mentre le guance e la parte superiore della fronte tendono a seccarsi maggiormente; il contorno occhi e il contorno labbra, poi, sono zone particolarmente delicate che richiederebbero sempre trattamenti pensati ad hoc. Per le prime volte ci si può limitare a due sole tipologie di maschere, per poi diversificarle ulteriormente in base all’esperienza e alle esigenze.
Si può applicare la tecnica del multimasking anche effettuando diverse maschere viso in successione, ad esempio applicando prima una maschera esfoliante e poi una idratante o nutriente.

Alla scoperta del multimasking2

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Gli step da seguire

Quali sono gli step per un multimasking eseguito alla perfezione?

  • il primo passaggio, che risulta fondamentale, è una bella detersione della pelle per rimuovere ogni traccia di trucco e impurità. Questo permetterà ai principi attivi di qualsiasi maschera che sceglieremo di essere assorbiti al meglio dalla pelle;
  • prendiamoci cura di contorno occhi e contorno labbra, applicando una maschera specifica che avrà anche il vantaggio di proteggere queste zone delicate da eventuali tracce delle altre maschere che stenderemo;
  • con l’aiuto di un pennello o semplicemente delle mani, stendiamo le maschere che abbiamo scelto per le diverse parti del viso;
  • lasciamo agire i trattamenti per il tempo di posa richiesto, in genere non meno di una ventina di minuti. Bisogna poi rimuovere bene ogni traccia delle maschere aiutandosi con un panno morbido imbevuto di acqua tiepida da passare su viso e collo;
  • applichiamo infine la nostra crema idratante abituale.

Quali maschere scegliere?

Le maschere viso da utilizzare variano in base alla tipologie e alle esigenze della propria pelle. In generale possiamo consigliare alcune tipologie di maschere in base alla tipologie di pelle di ogni zona del viso che intendiamo trattare:

  • pelle secca: si può optare per una maschera idratante che aiuti a ricostruire il film idrolipidico della pelle. In genere contengono ceramidi e ingredienti come miele, burro di karitè e diversi tipi di oli naturali, come ad esempio l’olio di avocado;
  • pelle grassa: si presenta in genere untuosa e oleosa. Per regolare la produzione di sebo e assorbirne l’eccesso si possono scegliere maschere purificanti all’argilla, magari con aggiunta di oli essenziali o idrolati astringenti come quelli di rosmarino, timo o salvia;
  • pelle grigia e spenta: per accendere il colorito e renderlo luminoso la cosa migliore da fare è esfoliare delicatamente la pelle, optando per agenti esfolianti come il sale o lo zucchero uniti a ingredienti illuminanti e antiossidanti come l’olio essenziale di limone o la vitamina C.

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Redazione Trucchi.tv