Tutto quello che c’è da sapere sull’ACIDO MALICO per la nostra bellezza

Nel mondo della cosmesi si sta affacciando anche l'acido malico, una sostanza che appartiene alla famiglia degli alfa-idrossiacidi e che sembra vantare buone capacità esfolianti e antiage. Cosa sapere su questa molecola?

Avete mai sentito parlare di acido malico? Pur non essendo una sostanza “nuova” – si tratta anzi di un composto abbondantemente presente in alcuni tipi di frutta – abbastanza recentemente ha cominciato ad essere usato anche nell’ambito della cosmesi, dove viene utilizzato come esfoliante oppure per migliorare l’aspetto della pelle acneica o per schiarire le macchie scure sulla cute. Vediamo insieme tutto quello che c’è da sapere sull’acido malico!

Cos’è l’acido malico?

L’acido malico è una sostanza abbondantemente presente in alcuni tipi di frutta e verdura, a cui conferisce un caratteristico sapore asprigno: ne sono un esempio le mele verdi, le fragole, l’uva, le ciliegie, le more, il melone, i broccoli e le carote. In ambito chimico si presenta come un cristallo dall’odore delicato, che si scioglie nell’acqua o nell’alcol. Appartiene alla famiglia degli alfa-idrossiacidi (AHA) insieme all’acido glicolico, all’acido lattico e all’acido salicilico, spesso utilizzati nel mondo della cosmesi come delicati esfolianti per la pelle. Possiamo quindi utilizzarlo a questo scopo, ma anche come idratante per pelle e capelli, per schiarire la macchie scure e migliorare l’acne oppure per alleviare il fastidio dato dalla “bocca secca”, una condizione che deriva dall’assunzione di alcuni tipi di farmaci. Viene utilizzato anche in campo alimentare, dove viene inserito in alimenti e bevande come marmellate, tè, vino, caramelle e ghiaccioli.
Possiamo inoltre trovare questa molecola nella maggior parte degli organismi viventi. Negli esseri umani è coinvolto nella creazione di energia e contribuisce al benessere delle nostre cellule aiutandole a regolare i livelli di acqua e di elettroliti al loro interno.Tutto quello che c'è da sapere sull'acido malico

Tutto quello che c'è da sapere sull'acido malico


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Acido malico, proprietà cosmetiche

L’acido malico, come abbiamo visto, appartiene alla famiglia degli alfa-idrossiacidi (AHA, cioè i cosiddetti “acidi della frutta” che vengono spesso usati in ambito cosmetico come delicati esfolianti per ridurre l’effetto dei segni del tempo e degli inestetismi dell’acne, donando una pelle più fresca e luminosa, priva di impurità. Anche l’acido malico, insieme ai più conosciuti acido salicilico e acido glicolico, è spesso impiegato per contrastare le rughe e i segni del tempo, levigare la pelle, ridurre gli inestetismi dell’acne e idratare la pelle secca. I principali usi dell’acido malico in cosmesi sono:

  • come esfoliante per la pelle, capace di rimuovere cellule morte e impurità e donare un aspetto più sano e luminoso. In questo senso può essere usato in combinazione con altri acidi, come ad esempio l’acido glicolico;
  • come agente schiarente contro le macchie cutanee; anche in questo caso può essere utilizzato in combinazione con altri principi attivi;
  • sembra efficace come trattamento dell’acne, anche se per dimostrarlo definitivamente occorrerebbero ulteriori studi scientifici. Sembra certo, però, che la sua azione esfoliante possa rimuovere le cellule morte e l’eccesso di sebo dalla pelle, contribuendo così ad evitare la formazione di brufoli e punti neri;
  • come idratante per i capelli: anche in questo caso manca ancora una conferma definitiva, ma questa sostanza sembra in grado di penetrare nella fibra dei capelli e di idratarla in profondità. L’acido malico, proprio per questo motivo, comincia già a comparire in alcuni prodotti per capelli come ad esempio shampoo e sieri per capelli secchi e danneggiati.

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L’acido malico nei cosmetici

In quali prodotti per la nostra bellezza possiamo trovare l’acido malico, indicato spesso nell’Inci come Malic acid? In molti cosmetici è presente in piccole quantità per regolare e bilanciare i livelli di pH, mentre viene utilizzato in concentrazioni adeguate, tra il 5 e il 10%, in alcuni tipi di prodotti come ad esempio:

  • creme antirughe per ridurre i segni del tempo;
  • prodotti esfolianti per rimuovere le cellule morte e migliorare aspetto e tono della pelle;
  • prodotti per idratare la cute;
  • prodotti schiarenti per ridurre macchie, discromie e melasma;
  • in alcuni prodotti antiacne;
  • in shampoo e lozioni per capelli secchi e danneggiati.

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Redazione Trucchi.tv